Care lettrici e cari lettori,

gennaio 2017, nasce la rivista informativa del nostro istituto. Indubbiamente un lieto evento, ricco di novità interessanti. La pubblicazione è stata uno strumento di informazione e di condivisione delle esperienze vissute da ogni membro della nostra grande comunità scolastica sia esso un alunno, una classe, un docente o un genitore. Tutti hanno potuto proporre un argomento purchè fosse “e-duca-tivo”, di carattere culturale, artistico, emozionale, scientifico, di costume, letterario ecc.

Da oggi E-Duca News diventa un notiziario on-line che, ripercorrendo il sentiero aperto dalle precedenti edizioni, si trasforma in una vetrina che metterà in evidenza tutte le belle iniziative del nostro Istituto e i lavori dei suoi alunni.

Le seconde C e D del plesso San Francesco d'Assisi e la loro Città Ideale con Minecraft Education

Le seconde C e D del plesso San Francesco d’Assisi continuano a costruire la loro Città Ideale con Minecraft Education nel contesto del progetto Mineclass Indire proposto nel nostro Istituto dalle insegnanti Panariello e Pesarin.

 Il lavoro a distanza con i bambini ha dato risultati così soddisfacenti da risvegliare l’interesse dei coordinatori nazionali del progetto che hanno realizzato l’intervista pubblicata qui sotto.

Miriana Del Santo, Donatella Panariello, Roberta Pesarin: €œProgettare una città  da casa€

Donatella Panariello e Roberta Pesarin insegnano all’€™Istituto Comprensivo Borgoncini Duca di Roma. Miriana Del Santo  una docente in pensione dello stesso Istituto.

In questo periodo di scuola chiusa, quale attività  con Minecraft state sperimentando con i vostri studenti? 

Prima che la scuola chiudesse, con due classi seconde avevamo appena iniziato a fare l’attività  progettata in MineClass: “Costruire la città  ideale€”. Proprio l’ultimo giorno di scuola, i bambini avevano portato da casa delle scatole che dovevano rappresentare gli edifici, collocandole in classe per iniziare a progettarne la dislocazione all’interno della città . Poi, lavorando in gruppi di 3, avrebbero dovuto progettare su carta quadrettata. Quando poi c’è stata la chiusura della scuola, abbiamo deciso di continuare il lavoro da casa. Una decina di studenti usava già  Minecraft, gli altri lo hanno scoperto con questa esperienza. 

Tutti gli studenti hanno il computer e la connessione a casa? 

Adesso si. Tre/quattro studenti non ce l’€™avevano, altri avevano computer molto vecchi. In questi casi, glieli ha forniti la nostra scuola. Abbiamo fatto presente le situazioni di difficoltà  e la scuola ha risposto con generosità  dimostrandosi pronta a credere nel progetto Minecraft. Abbiamo tutti la piattaforma Scuola365. Usiamo Google Classroom con cui facciamo videocollegamenti, inviamo tutorial, presentazioni e scambiamo documenti. 

Prima di questa esperienza, avevate già  lavorato con Minecraft a scuola? 

No. Questa è la prima volta. 

A che punto siete con l’€™attività ? 

Abbiamo iniziato il percorso facendo con loro delle videolezioni in collegamento. Domani siamo alla quarta videolezione. Visto che a casa gli studenti lavorano da soli, abbiamo deciso di ridurre l’estensione della città , che adesso prevede solo 6 lotti. Quindi ad ognuno di loro abbiamo chiesto di progettare e costruire 6 edifici. E, visto il periodo che stiamo passando, abbiamo pensato di iniziare dagli ospedali. 

Gli abbiamo fatto vedere degli esempi e loro dovevano poi costruire le facciate esterne, ma sono stati più bravi del previsto: hanno ricostruito anche gli interni. Poi ci hanno inviato delle foto del loro lavoro. Due bambini hanno addirittura registrato un video con la visita guidata all’edificio che avevano costruito. Adesso stanno lavorando ad un supermercato. Poi costruiranno un municipio, poi la scuola.

L’ospedale di Simone

Il supermercato di Nicole

Prima di costruire, gli abbiamo chiesto di progettare gli edifici su carta.

Il progetto su carta della scuola di Leonardo

Quando finiscono un edificio, esportano il mondo e lo inseriscono in Classroom. Poi noi creiamo una presentazione con le foto degli edifici e la condividiamo con tutta la classe. Alla fine, faremo un video collegamento tutti insieme ed ognuno di loro, attraverso la condivisione dello schermo, farà un tour guidato del proprio mondo. Poi, da settembre, pensiamo di continuare questa attività , facendoli lavorare in team

E stato difficile attivare un lavoro di questo tipo con bambini così piccoli? 

Qualche problema tecnico c’è stato, ma i genitori li hanno aiutati molto. E anche noi li abbiamo aiutati, per esempio con dei videotutorial per spiegargli come si fanno alcune cose in Minecraft (ad es. esportare un mondo). Nella nostra scuola però va avanti da anni un progetto sul Coding e la Robotica educativa. Avere abituato alunni e genitori a considerare il digitale uno strumento di insegnamento ha senz’€™altro aiutato. 

Ci sono altri docenti nella vostra scuola che stanno facendo attività  con Minecraft? 

No. Soltanto noi, però tutti i docenti della nostra scuola sono attivi in questo periodo di emergenza e fanno didattica a distanza acquisendo capacità  che potranno ormai mettere a frutto anche nel futuro. La Preside ha accolto con molto favore tutte le nostre iniziative e questa di Minecraft in particolare. Sicuramente, visto il buon successo e l’€™entusiasmo di bambini e famiglie, il prossimo anno vorrà  estendere ad altri docenti questa bella opportunità . 

Ukulele, che passione

Assomiglia a una piccola chitarra con sole quattro corde. Suscita un immediata simpatia e curiosità che si trasforma ben presto in una voglia irrefrenabile di imparare a suonarlo. L’ukulele ha origini europee. Si tratta, infatti di uno strumento di origine portoghese che, inizialmente si chiamava cavaquinho. Alcuni liutai emigrarono dall’isola di Madeira  ad Honolulu e modificarono l’originale progetto rendendne più facile la costruzione e la tecnica di esecuzione. Lo strumento si diffuse anche perché il re Kalakaua, sovrano di Honolulu, lo rese popolarissimo. Il termine Ukulele significa letteralmente, pulce che salta, in riferimento alla tecnica della mano destra che si muove, appunto, saltellando su e giù per eseguire l’accompagnamento ritmico alle canzoni. Lo strumento è particolarmente adatto ad una attività didattica e, da qualche anno è stato adottato in alcune classi che hanno fatto da apripista per la sua diffusione nella nostra scuola. La sua particolare propensione all’esecuzione degli accompagnamenti delle canzoni lo sta rendendo molto diffuso in tutta Europa.

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